Il basso, la fanfara e Luca

La fanfara dei bersaglieri fa il suo ingresso in centro città ad Amburgo (Germania) nel 1981; io sono il secondo partendo da destra. 

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio privato su Facebook inviatomi da una persona con la quale ho trascorso alcuni mesi del mio periodo di militare, svoltosi nel lontano 1981.

Dopo aver letto il testo del lungo messaggio scritto da Luca Cantelli, anzi già durante la lettura, mi sono un po’ emozionato, anche perché faceva riferimento ad un periodo della mia vita molto lontano e privo dei problemi e delle preoccupazioni che contraddistinguono la vita di un adulto.

Mi sono anche emozionato perché mi ha consentito di riflettere sul fatto che, a distanza di così tanti anni, quando si instaura un buon rapporto tra le persone, il ricordo di quei momenti rimane vivo.

Per chi non conosce la mia giovinezza, debbo precisare che all’età di 14 anni iniziai a suonare il basso tuba, uno strumento a fiato di grandi dimensioni, presso la banda musicale di Govone (in provincia di Cuneo). Negli anni successivi suonai anche sia il basso elettrico che la chitarra elettrica in alcuni gruppi musicali locali.

Il livello di bravura musicale da me raggiunto non è comunque mai stato eccelso.

Durante il periodo della leva militare, entrai a far parte della Fanfara dei bersaglieri a Legnano (in provincia di Milano) e mi trovai a suonare a fianco di ragazzi diplomati al Conservatorio ed anche di ragazzi con un livello musicale pari al mio.

A dicembre del 1981 terminò il mio periodo di militare ed anche il mio periodo di musicista. Ad oggi uno dei miei sogni nel cassetto è quello di riprendere a suonare uno strumento musicale.

Luca Cantelli oggi è un musicista professionista, diplomato in contrabbasso.

Ecco il messaggio che Luca mi ha inviato.

Ciao carissimo Cartello sono Cantelli…..grande somiglianza di cognome!!! Colgo l’ occasione non solo per salutarti ma anche per ringraziarti per quella pazienza praticamente ZEN con la quale mi hai introdotto, attraverso fantastiche lezioni sotto le betulle antistanti al posto prove della fanfara, alla pratica di quello strumento che era per me assolutamente sconosciuto…..non so se ti ricordi ma….fui ingaggiato dal caporale Righini a Bergamo in seguito alla mia disponibilità a suonare il basso. Io in realtà sulla carta e sui miei dati avevo scritto: io suono il basso…..pensando al basso elettrico…..quando il maresciallo Leuzzi si accorse dell’ equivoco, mi ricordo che si fece una risata clamorosa…..che al momento non capii….poi preso dalla creatività, ti ordinò di istruirmi…..e lo hai fatto con grande maestria. Mi commuovo mentre te lo sto scrivendo e credo che stia trasmettendo in un certo senso ai miei allievi anche un po di quella fantastica energia che mi hai trasmesso in quei momenti. …note lunghe!! Note lunghe!! Ps …..poi non ho più preso in mano quel fantastico strumento poiché ero innamorato delle corde….e mi sono diplomato in contrabbasso. …ma un giorno ci riprovo….e chissà…..ti chiederò qualche consiglio!!! Grazie di cuore e tanta gioia a te e alla tua famiglia, maestro.